Deathdate
E se avessi sempre saputo il giorno della tua morte?
di Lance Rubin
“Che delusione. Avevo pianificato nei dettagli il giorno del mio funerale.” Il diciassettenne Denton Little conosce già la data della sua morte: la notte del ballo scolastico. La fine è quasi arrivata; non ha più tempo da perdere e vuole fare più esperienze possibili, dalla prima sbronza alla prima volta. La vera corsa contro il tempo comincia quando Denton riceve un messaggio da parte della defunta madre dando il via alla ricerca della verità e sperando in una scappatoia alla morte.
3 recensioni
21 voti
Silvia
25/03/2017 17:55:55
Recensore livello: base
Recensioni fatte: 6
Mi piace ottenuti: 1
“Insolitamente... divertente!”
Abbandonate i soliti distopici pieni di drammi, Deathdate reinventa la distopia young adult a modo suo, rielaborando un tema serio, come quello della conoscenza del proprio giorno di morte, in maniera brillante, grazie a personaggi divertenti e sopra le righe, a colpi di scena inaspettati e a uno stile spumeggiante. In altre parole, una sorpresa di romanzo!
luigi8421
30/06/2017 15:46:56
Recensore livello: base
Recensioni fatte: 3
Mi piace ottenuti: 1
“sorpresa”
partivo prevenuto su questo libro, ma ammetto che mi sono dovuto ricredere! mi è piaciuto, buoni anche i colpi di scena. e non sono riuscito a capire cosa sarebbe successo. bello!
magixludo
22/11/2017 20:17:07
Recensore livello: base
Recensioni fatte: 2
Mi piace ottenuti: 2
“Non andartene docile in quella buona notte...”
Denton è stato un narratore simpatico, ed anche intelligente (a differenza di molti protagonisti che quando ricevono gli indizi li ignorano fino a quando non arriva qualcuno a fornirgli la soluzione, Denton si fa domande e ipotizza soluzioni, alcune delle quali le avevo pensate anche io – anche se vedere il protagonista tanto convinto delle sue risposte ad appena metà libro, fa capire immediatamente che le cose non andranno in quel modo). Non ho apprezzato di lui la sua indole al tradimento; capisco che stesse morendo e volesse fare delle esperienze, ma tanto da morto non avrebbe tempo per rimpiangerle, quindi a che pro tutta questa fretta? La conclusione è prevedibile, tuttavia il modo in cui vi si arriva è originale. L’idea di conoscere il giorno di morte alla nascita è molto interessante, tuttavia non mi convincono gli esami di cui autore parla per definire la suddetta data: passi se magari bisogna morire per una malattia, magari con una tecnologia molto avanzata (ma nel libro non vengono mai nominate mirabolanti scoperte scientifiche) potrebbe rilevarlo, ma come è possibile per un incidente casuale?

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